Siria

La capitale della Siria, Damasco, è una delle città più antiche al mondo, dichiarata nel 1979 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.  (Guardate qui il documentario: Siria ).

 

Protettorato francese sino al termine della Seconda guerra mondiale, la Siria ha conquistato l’indipendenza nel 1946. E’ stata poi teatro di colpi di stato militari, regimi autoritari e conflitti con i Paesi vicini.

Sotto il regime didattoriale del generale sciita Hafiz al-Asad (1971) e successivamente del figlio Bashar al-Hasad, furono negate le libertà politiche e di stampa, ma furono assicurati un sistema scolastico e uno sanitario molto buoni. La sua economia, grazie a un forte intervento statale, era una delle più solide della regione mediterranea, fino alla guerra civile scoppiata nel 2011, che ha provocato centinaia di migliaia di vittime e milioni di sfollati e che ha portato al tracollo il quadro economico.

 

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Lo scontro ha riguardato l’esercito fedele al governo, formato da sciiti e altri gruppi di oppositori sunniti, tra cui l’Esercito Siriano Libero (laico) e alcuni gruppi di fondamentalisti islamici (tra cui l‘ISIS, un gruppo armato fondamentalista che ha l’obiettivo di costituire un califfato islamico in Asia occidentale, vedi video) che si battono per la nascita di uno Stato islamico nella regione.

Ma fermiamoci un attimo: ricordate la differenza tra sunniti e sciiti? Eccola riassunta in questa mappa concettuale:

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In questi video, invece, è spiegata in maniera semplice la crisi in Siria:

Da tenere presente, infine, che la regione del Rojava, a nord, è controllata dai Curdi (video), un gruppo etnico localizzato tra Turchia, Siria e Iraq che aspira a conquistare l’autonomia territoriale.

Ma quali sono gli schieramenti?

I gruppi ribelli possono contare sull’appoggio di Turchia e Arabia Saudita (paesi sunniti), di Stati Uniti, Francia e Regno Unito.

Asad invece, è sostenuto da Russia, Iran e l’organizzazione sciita libanese Hezbollah.

In questo conflitto terribile, che dura ormai da più di sei anni, sono morte  oltre 300 mila persone e milioni sono i profughi in fuga dal Paese. Tante persone, però, non si rassegnano e rimangono ancora nella loro terra devastata dalla guerra. Guardate questo documento per capire quanto sono difficili le loro condizioni di vita.

 

 

La regione mediterranea dell’Asia

La regione mediterranea dell’Asia comprende Turchia, Siria, Libano, Israele, Palestina e Giordania ( l’unico Stato a non avere uno sbocco sul Mediterraneo).

Si tratta di una regione che è stata culla di civiltà: fenici, ebrei, ittiti. Qui hanno avuto origine le due religioni monoteistiche: ebraismo e cristianesimo, ma la religione attualmente più diffusa è quella islamica. L’unica eccezione è Israele, a maggioranza ebraica.

In questa regione vivono popoli diversi. Gli arabi sono maggioranza in Libano, Giordania, Siria, mentre in Israele vivono gli ebrei.

Politicamente la regione è, a oggi, assai instabile e segnata da numerose guerre: il conflitto che dura da più di 50 anni tra palestinesi e israeliani, i conflitti per il controllo dei pozzi petroliferi ( le cosiddette guerre del Golfo), la guerra civile in Siria.

Di grande rilievo è il turismo religioso, con milioni di pellegrini che si recano a Gerusalemme, capitale di Israele , sacra per ebrei, cristiani e musulmani e dunque centro religioso di importanza mondiale.

Il primo Paese della regione che studieremo è Israele, al centro, da anni ma soprattutto in queste ultime ore, dell’interesse mondiale.

Proprio oggi infatti, il presidente americano Trump ha informato il mondo intero della sua decisione di trasferire a Gerusalemme l’ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, una decisione radicale che probabilmente complicherà il processo di pace tra Israele e Palestina. Spostando l’ambasciata, infatti, gli Stati Uniti riconosceranno Gerusalemme come capitale di Israele. La tensione nel mondo arabo è altissima e si teme l’inizio di una nuova guerra. Cercheremo di capirci qualcosa partendo dallo studio del Paese e della sua storia, antica e recente.

Qui il link diretto alla lezione tes

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