Unione Europea

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Carissimi ragazzi di seconda, quella che vedete è la bandiera dell’Unione Europea.

Le stelle, 12, rappresentano l’unione dei popoli europei e sono disposte in cerchio per simboleggiare l’unità dei Paesi che ne fanno parte. Lo sfondo blu rappresenta invece il cielo del mondo occidentale.

L’Unione Europea mira a promuovere e difendere i diritti , la libertà e la sicurezza delle persone che abitano nei Paesi membri; a sviluppare l’economia ; a creare nuovo lavoro e a proteggere la natura.

Ma cosa vuol dire essere cittadino europeo per un ragazzo ? Per esempio può permettergli di andare a studiare in un altro Stato e viaggiare in molti Paesi europei senza bisogno di visto ( un atto con il quale uno Stato dà a una persona straniera il permesso di accedere nel proprio territorio).

Per approfondire, puoi trovare informazioni preziose in questo ppt  e in questa lezione tes

Attenzione,  però: qualche dato va aggiornato! La Gran Bretagna da più di un anno

( referendum del 23 giugno 2016) non fa più parte dell’Unione Europea. Qui un approfondimento che ci spiega che cos’è la Brexit. Qui un video.

Il Mozart dei canestri: Drazen Petrovic

Cari ragazzi di seconda, cominciamo il nuovo anno  parlando di un personaggio straordinario, uno dei più grandi giocatori della storia della pallacanestro, Drazen Petrovic

La sua vita si intreccia incredibilmente con quanto accadde nella ex Jugoslavia negli anni Novanta.

Drazen era un croato-cattolico ed amico inseparabile del serbo-ortodosso Vlade Divac, un altro grande del basket jugoslavo. I due hanno condiviso, in tutti ritiri della Nazionale, la stanza ed hanno sviluppato un’amicizia molto forte.

Intanto,  lo scontro tra le varie etnie ha frantumato la Jugoslavia e popolazioni che fino a poco tempo prima convivevano pacificamente, condividendo la vita quotidiana, sono ora contrapposte.

In Argentina, ai Mondiali del 1990, accade un fatto che rovinerà per sempre anche i rapporti tra i due campioni.

E’ finita la partita, i giocatori si abbracciano, stringono le mani ai giocatori avversari e, qualche tifoso fa invasione, festosa, di campo. Uno in particolare va davanti a Divac mostrandogli la bandiera croata. Lui lo guarda e gli dice di toglierla poiché la Jugoslavia aveva vinto e non solo la Croazia. Di tutta risposta si sente dire frasi poco carine nei confronti della Jugoslavia, nazione in cui lui credeva fortemente e Divac gli strappa la bandiera di mano e la getta via. Tutti se ne accorgono e capiscono che il gesto è stato fatto per preservare lo spirito festivo che si era creato all’ interno del gruppo jugoslavo. Ma non Petrovic, che viene a saperlo tramite i media croati. E non c’è niente di peggio. Sia serbi che croati, infatti, strumentalizzano il gesto del centro della Nazionale, ognuno a proprio piacimento e Petrovic, che ha un forte senso di appartenenza croato non ricucirà mai il rapporto con il suo grande amico. Più volte Divac cercherà di chiarire il fatto e cercherà anche di farlo attraverso i suoi compagni, ma Drazen, che credeva fermamente nell’indipendenza della Croazia, non può accettare il comportamento sprezzante del suo migliore amico, che getta a terra la bandiera croata, simbolo della sua nazione.

 

Siria

La capitale della Siria, Damasco, è una delle città più antiche al mondo, dichiarata nel 1979 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.  (Guardate qui il documentario: Siria ).

 

Protettorato francese sino al termine della Seconda guerra mondiale, la Siria ha conquistato l’indipendenza nel 1946. E’ stata poi teatro di colpi di stato militari, regimi autoritari e conflitti con i Paesi vicini.

Sotto il regime didattoriale del generale sciita Hafiz al-Asad (1971) e successivamente del figlio Bashar al-Hasad, furono negate le libertà politiche e di stampa, ma furono assicurati un sistema scolastico e uno sanitario molto buoni. La sua economia, grazie a un forte intervento statale, era una delle più solide della regione mediterranea, fino alla guerra civile scoppiata nel 2011, che ha provocato centinaia di migliaia di vittime e milioni di sfollati e che ha portato al tracollo il quadro economico.

 

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Lo scontro ha riguardato l’esercito fedele al governo, formato da sciiti e altri gruppi di oppositori sunniti, tra cui l’Esercito Siriano Libero (laico) e alcuni gruppi di fondamentalisti islamici (tra cui l‘ISIS, un gruppo armato fondamentalista che ha l’obiettivo di costituire un califfato islamico in Asia occidentale, vedi video) che si battono per la nascita di uno Stato islamico nella regione.

Ma fermiamoci un attimo: ricordate la differenza tra sunniti e sciiti? Eccola riassunta in questa mappa concettuale:

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In questi video, invece, è spiegata in maniera semplice la crisi in Siria:

Da tenere presente, infine, che la regione del Rojava, a nord, è controllata dai Curdi (video), un gruppo etnico localizzato tra Turchia, Siria e Iraq che aspira a conquistare l’autonomia territoriale.

Ma quali sono gli schieramenti?

I gruppi ribelli possono contare sull’appoggio di Turchia e Arabia Saudita (paesi sunniti), di Stati Uniti, Francia e Regno Unito.

Asad invece, è sostenuto da Russia, Iran e l’organizzazione sciita libanese Hezbollah.

In questo conflitto terribile, che dura ormai da più di sei anni, sono morte  oltre 300 mila persone e milioni sono i profughi in fuga dal Paese. Tante persone, però, non si rassegnano e rimangono ancora nella loro terra devastata dalla guerra. Guardate questo documento per capire quanto sono difficili le loro condizioni di vita.

 

 

E ora cominciamo ad organizzare lo studio!

Per voi ragazzi di seconda ecco un po’ di suggerimenti utili per organizzare le conoscenze che man mano acquisirete nello studio dei Paesi europei.

Qui di seguito vi posto una mappa da scaricare ed utilizzare per ogni Paese che studieremo e che potrete scaricare anche dal registro elettronico.mappa vuota - nazioni

Nel video,  invece, preziosi consigli per compilare al meglio la scheda e per prepararsi alle verifiche orali e scritte.